Il lunedì mattina è solitamente la giornata del ritorno agli impegni. Si torna a lavoro o allo studio dopo uno o due giorni di "altro". Questo succede per molti.
Quando il lunedì mattina esco presto, sono solitamente ancora nel mondo dei sogni e avverto una sensazione come di disagio. Il disagio nasce dall'impatto con la città. Si la città frenetica. La città con traffico, luci e urla già dalle prime ore del giorno. Allora cosa succede? che mi guardo intorno e guardo la gente. Vedo alcune persone vestite di tutto punto, tutte energiche, tutte "dinamiche" (giusto per usare una parola cosi tanto di moda ultimamente). Vedo altri invece, come me, con occhi e bocca pieni di sonno. Allora ingenuamente penso che forse le persone energiche sono felici per il loro "tran tran" quotidiano. E noi altri non lo siamo? Questa è una domanda che mi ponevo già tanti anni fa e ancora lo faccio oggi. Certo mi rendo conto che è stupido cercare anche solo di dare una risposta che abbia un minimo di universalità. Io però posso dire che per strada, e specialmente il lunedì mattina, cerco ancora lo sguardo un pò perso di chi come me si chiede se il nostro modo di vivere sia giusto, di chi come me non riesce a non notare la povertà e le ingiustizie che ogni giorno vediamo e sentiamo. Cerco sguardi tristi davanti ad un vecchio barbone con i suoi vestiti sporchi e pesanti. E questo lunedì pensavo: ma voi manichini in giacca e cravatta dove avete lasciato il cuore? Voi donne sicure in tailleur non vi sentite più madri del dolore del mondo? Come fate ogni giorno a non indignarvi e ad essere "chiusi" nelle vostre misere vite fatte di meteria artefatta? Come fate ad essere cosi felici ogni lunedì mattina in un mondo come questo?
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