mercoledì 17 marzo 2010

L'importanza dell'immaginazione.

Sono sempre stato un appassionato di aforismi. Mi piace quando in una sentenza si riesce a sintetizzare l'essenza di un pensiero.
Un giorno ascoltavo musica con un'altra persona e a un certo punto avevo commentato una delle classiche massime "de andreiane".

...Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso...

Dicevo semplicemente che la frase anche se la tiravi fuori dal contesto della canzone era comunque perfetta. Riusciva a darti un'immagine forte.
L'altra persona disse invece che quelle parole non gli comunicavano nulla. Anzi mi chiese il significato. Io risposi che per capirne il significato forse doveva per un attimo andare oltre le parole stesse. Doveva per un secondo chiudere gli occhi e usare la sua immaginazione. Come potete immaginarvi il risultato fu più che deludente.
Dissi che a me invece faceva pensare ad una persona disillusa dalla vita che preferiva rifugiarsi in un posto che esisteva solo nella sua mente. Dissi che probabilmente questa dimensione irreale, onirica, riusciva finalmente a scuotere talmente l'individuo da fargli sanguinare il naso. Oppure, dissi, poteva far pensare ad una persona capace di sogni cosi forti e intensi da farsi male fisicamente (ci pensate?).
Quel giorno ricordo che riflettevo che era strano che alcune persone non riuscivano ad andare oltre al significato oggettivo di una frase, di un quadro o di una canzone. Pensai che queste persone forse non erano dotate di immaginazione. Pensai che queste persone non guardavano oltre. Si fermavano all'oggettività senza scavare e trovare il proprio senso alle cose. Questo pensavo forse che era dovuto alle continue distrazioni, alle tante piccole azioni senza senso che guidano la vita di molti.
Qualche anno dopo questa persona si è rilevata a livello umano peggiore di quello che pensavo quel giorno. Quindi oggi la lezione che voglio ricordare a me stesso (immagino una foto in cui ci sono io seduto che cerco di capire qualcosa, e da dietro ancora io ad indicare a me stesso la giusta direzione) è che bisogna sempre mantenere immaginazione, sogni e fantasia. Questo ci rende migliori di chi con il cuore a forma di salvadanaio cammina ogni giorno e distoglie lo sguardo. Chi guarda sempre inesorabilmente dall'altra parte. Chi si emoziona solo se tocca materia. Chi vive per non morire e nemmeno lo sa.

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