martedì 23 novembre 2010

Vento

Stasera c’era il vento ed era una serata fantastica. Limpida con la luce naturale delle stelle. Allora ho infilato i guanti e iniziato a camminare con un faro che splendeva nella notte. Una guida dall’alto, una luce mentre il vento sembrava il mare d’estate. Mentre il vento moveva le ultime foglie d’autunno. C’era una villa, una villa in alto sulla collinetta a sinistra, le finestre chiuse, alcune luci accese. Pensavo, che casa stupenda, magari con i soffitti affrescati. Allora mi viene un’idea. Decido di salire sul muro che separa la tenuta dalla strada per sbirciare un po’ dentro. Per vedere le stanze, il giardino, se ci sono cani. Appena sono in una posizione nascosta che mi consente di avere però una piena visuale, sento un rumore. Sento un rumore di un’auto che parte. Era lì parcheggiata all’ingresso, una spider decappottabile nel freddo invernale, qualcuno aveva acceso la vettura e inserito la marcia indietro. Allora mi abbasso per non farmi vedere e mi accorgo che a guidare era una donna. Volava via, veloce nella notte con il vento nei capelli. Allora decido di scendere. Ho capito che c’era qualcosa che valeva la pena vivere, un’occasione, una rassicurazione. Ci sono notti che sai che ne vale la pena. Forse per le stelle. Forse per il vento.

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