lunedì 12 aprile 2010

Animali

Ho incontrato qualche giorno fa un signore con un cane. Ricordo che il cane era un pitbull ed era fermo con una triste espressione sul viso. Dopo poco ho capito il perchè. Il suo padrone per farsi obbedire lo frustava con il guinzaglio e continuava a ripetere resta, resta, resta. Probabilmente aveva seguito un qualche corso di arrestamento sostituendo però il premio usato per far memorizzare al cane l'associazione parola-azione, con le mazzate. Quando si possiede un cane, ogni giorno bisogna curarlo e il rapporto che viene a crearsi dovrebbe essere basato sulla sola lealtà. I cani non mentono perchè non sanno mentire. I cani come i lupi lasciano piuttosto i complotti e le menzogne a noi uomini, loro pensano al presente, il futuro non conta niente per loro. Ma alcune persone approfittano anche di questo rapporto che solo alcuni animali regalano in cambio di cibo e poche attenzioni. Alcune persone "sfruttano" la lealtà del cane usando tutta la loro infamia. Mi piacerebbe in casi di "abusi" come quello descritto vedere un cane che si ribella al padrone. Quel giorno era più giusto se le cose fossero andate cosi: Il signore da al triste pitbull la prima frustata. Poi continua ripetendo resta. Quindi il cane stanco si arrabbia e morde il padrone prima ad una gamba e poi gli mangia la faccia. Si gli mangia la faccia con tutta la voracità di cui un pitbull è capace. Ma questo non è successo solo per la lealtà del cane. Le frustate al cane invece sono state inflitte grazie alla viltà del suo padrone, non certo perchè quel coglione faceva paura al nostro pitbull dagli occhi pieni di malinconia. Quel cane probabilmente continuerà a soffrire a lungo senza capire perchè il suo solo punto di riferimento si comporti cosi. Ma in ogni caso non si ribellerà. Non si ribellerà per la sua nobiltà di spirito e per la sua infinita lealtà.

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