E' notizia nota la scelte del Pd di candidare Emma Bonino alla regione Lazio. La leader storica dei radicali è stata individuata dal Pd, come la scelta migliore per una regione cosi importante. La scelta più sana per una regione di palazzinari e mala sanità. Una regione che prima o poi emergerà per la sua monezza. Insomma una regione italiana con problemi aggravati dalla maggiore possibilità di fare business. Dal mio punto di vista, la scelta del Pd, è sicuramente migliore di quella adottata per la Campania. Ma ecco subito venir fuori Avvenire. Ecco che i vescovi non ci stanno. Quindi ecco quanto riportato oggi su i giornali:
..avvenire non molla e va all'offensiva per il secondo giorno consecutivo.
Il direttore Marco Tarquinio parla di "crescente senso di allarme" e osserva: "Il caso Bonino... si sta configurando sempre più come un caso Pd. Le sottovalutazioni e le sufficienze si pagano. Tra radicali e cattolici c'è una incompatibilità irriducibile". Attacco pesante. Il quotidiano dei vescovi parla dell'operazione "insensata e truffaldina" in base alla quale "la superabortista, l'iperliberista" Bonino ha "l'incredibile pretesa di rappresentare i valori cattolici". Sono gli stessi argomenti con cui la teodem Paola Binetti, ultima in ordine di tempo, ha lasciato il Pd per l'Udc di Casini e da ieri è candidata "governatore" nella rossa Umbria per i centristi. "Non a caso - scrive sempre Avvenire - si stanno producendo contraccolpi, crepe e lacerazioni..." nel partito di Bersani.
Io non sono un grande simpatizzante del Pd. Non lo sono quando le loro scelte politiche sono contraddittorie e troppo vicine alla solita politica italiana. Non lo sono quando Bersani (come Veltroni prima) usa parole soft per criticare l'operato della maggioranza, in luogo di dire la verità cosi com'è (che non è intrinsecamente soft). Quello che oggi secondo me dovrebbe fare un partito di opposizione è "sputare" in faccia all'italiano medio la nuda e cruda verità, per svegliarlo da questo sonno che sta intorpidendo l'anima della gente. La scelta di Emma Bonino devo riconoscere che però è in contrasto con il solito modo di agire del Pd. E' una scelta intelligente che potrebbe migliorare la condizione al limite del collasso della regione Lazio. Ma per i vescovi non va bene. Preferiscono i politici che vanno a puttane. Probabilmente ti viene da pensare che ci vanno insieme a puttane. Questa gente non farà mai cambiare le cose in Italia. Sfortunatamente però la chiesa continua ad avere una grandissima influenza sulla vita, sui pensieri e sui voti degli italiani. Questo paese è vecchio. E' un paese dove politici mafiosi vengono aiutati dalla chiesa a mantenere il loro dominio. E' sempre stato cosi (pensate alla cara democrazia cristiana, che di cristiano aveva solo il nome).
La chiesa continua a fare politica e la cosa è ogni giorno sempre meno ammissibile. Che Rutelli, la Binetti e altra gente simile sia andata via da un partito come il Pd è solo un bene. Lasciateli andare. Lasciateli pure andare a fare in culo.
Qual è però il problema. L'attuale maggioranza è "coesa" grazie al suo leader. Politici come Bossi o Fini non sono altro che schiavetti che hanno accettato di stare sotto la bandiera del Silvio, per non stare sotto l'eterna bandiera delle minoranze (e ci fanno certo grandi affari con il nanetto). Il Pdl è un calderone che unisce tutto il peggio. Unisce tutti sotto il verbo di corrotti affari. E' soprattutto è il denaro sporco, facile e immorale il vero fattore di coesione del Pdl. Ma uno schieramento che sia lontano dalla amalgama di corruzione dell'attuale maggioranza, e che sia in grado (per numeri) di governare l'Italia, è impossibile senza i cattolici. E' impossibile perchè sfortunatamente rappresentano ancora l'ago della bilancia. Peccato che però le alte cariche del Vaticano fanno pendere questa bilancia sempre e comunque dalla parta sbagliata (il nostro non è uno stato laico). Sempre per non far cambiare le cose, sempre per mantenere l'elite che la chiesa e lo stato riesce ad assicurare ai loro rappresentanti, familiari, amici, e amici di amici. Peccato che che ci va di mezzo sono le persone comuni, la gente che lavora e si impegna. La gente che non ha i santi in paradiso. La gente, che la domenica va in chiesa perchè in fondo è sempre stato cosi. Le persone che pendono dalle parole dell'ennesimo prete o politico che sia, senza domandarsi che forse nei loro sermoni, e nei loro comizi ci sono solo tante bugie.
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